Le colline Astigiane
Un ondeggiante mare di colline che dall’Appennino Ligure si distende e digrada verso la pianura del Po: così Langhe, Roero e Monferrato si presentano al visitatore. In una sequenza sempre armoniosa il morbido altopiano del Monferrato con le sue città operose sfuma nei saliscendi movimentati e nelle valli delle Langhe, fino alla bizzarra geometria delle rocche che spaccano il profilo selvaggio del Roero.
Il rigoglio cromatico della primavera, la pienezza dei toni dell’estate, le sfumature dell’autunno o la quiete dell’inverno: in qualsiasi stagione ci si perda lungo le strade secondarie delle Langhe, del Roero o del Monferrato si finisce immersi in una tavolozza di colori diversa, capace di raccontare con il semplice volgere dello sguardo il modo in cui le attività dell’uomo si fondono con il ciclo della natura. Un vigneto, un bosco, un paese pittoresco attirano l’attenzione e il cammino di chi ha voglia di addentrarsi nelle campagne con passo misurato.
Per capire il carattere di questa bella regione basta salire sulla sommità di uno dei colli che disegnano il paesaggio: un minuscolo borgo, con il castello e le case intorno, e poi i declivi che si perdono nel verde dei vigneti e dei boschi e nei colori della terra, l’origine di tutto cantata insieme alle storie quotidiane delle sue genti da Pavese e Fenoglio.
E’ qui, in un silenzio che si perpetua da secoli, che si nasconde e si svela poco a poco il segreto di questo lembo di Piemonte, che da poco tempo a questa parte ha saputo affascinare un nuovo genere di viaggiatori, quelli che vanno alla ricerca delle piccole cose di grande valore che siano un dipinto o un museo sulla cultura del vino.
Sono quelli che amano l’armonia del paesaggio naturale e quella delle città modellate dall’uomo. Turisti che vogliono trovare in quello che vedono un filo conduttore tra passato e presente, amanti della buona tavola, una delle attrazioni principali della regione, che oggi vine riscoperta grazie al turismo gastronomico.